Amore karmico: perché le relazioni ci cambiano

amore karmico

Cosa significa amore karmico? L’amore è un sentimento di affetto, profondo e diverso per ogni persona causato dalle aspettative, credenze, emozioni e bisogni che si connettono in un determinato momento.

Quando soffriamo per un amore karmico possiamo equilibrare profondamente il nostro karma.

Tutti noi, infatti, abbiamo sperimentato tipi di sofferenze provocati dalla famiglia, dagli amici o dal lavoro, ma quando si soffre per amore proviamo un tipo di dolore diverso. Si ha la sensazione di toccare l’anima fino in fondo. 

In questo articolo, spiegherò cos’è l’amore karmico e quali funzioni ha nella nostra vita.

L'amore karmico

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Un amore karmico può essere una storia bella o brutta, sana o tossica. Potrebbe rappresentare una relazione in cui si ripete un esempio familiare o essere la fotocopia della storia precedente. 

Ogni volta che una storia giunge al termine possiamo pensare di aver fallito qualcosa di grande nella vita. In realtà è stata  un’esperienza che ha dato e ha tolto. Era semplicemente un’esperienza che dovevamo vivere.

Pensiamo di aver fallito soprattutto quando l’amore verso quella persona era paragonabile a un’energia di un magnete. E la sofferenza che proviamo viene regolata anche dai nostri pensieri critici per cui si abbassa l’autostima. Si può pensare addirittura che sarebbe stato meglio non aver mai conosciuto quella persona per la sofferenza insopportabile che si è provata. Quel dolore che toglie la motivazione e aumenta la frustrazione.

Quando ci troviamo di fronte a un amore karmico, la tendenza comune sarà quella d’idealizzare e di vedere questa persona con un occhio di riguardo. Si ingrandiscono i sentimenti, la storia e il nostro io.

Durante la frequentazione ci sentiamo al settimo cielo credendo che la gioia che si prova inizialmente durerà per sempre. Possiamo pensare che, finalmente, è arrivata l’anima gemella. Trovare l’anima gemella è un desiderio universale perché pensiamo che sarà la persona che ci accompagnerà fino agli ultimi giorni della nostra vita. Ma è davvero così? 

Quando possiamo parlare di amore karmico

L’amore karmico, in realtà, può anche essere una storia che non dura tutta la vita: arriva e se ne va come un uragano.

Ha una missione definita e una volta che l’effetto della funzione è terminato, la persona uscirà fuori dalla nostra vita.

E’ semplicemente quella persona che, in un periodo preciso e limitato, ti aiuterà ad apprendere le lezioni karmiche rimaste in sospeso dentro di te. E’ una storia che può durare mesi o anni. Può ritornare e poi di nuovo sparire: farà parte del tuo cambiamento interiore.

Anche se ci sentiamo arrabbiati o delusi per la fine di una storia, in realtà si tratta di un dolore positivo per la nostra crescita e sviluppo. E’ una sofferenza che inizialmente non capiamo e con difficoltà accettiamo.

Solo quando riusciamo a distaccarci emotivamente dal nostro partner possiamo capire le ragioni per cui dovevamo vivere quella storia.

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L’amore karmico è una chiave di lettura che dobbiamo saper leggere.

Non possiamo sapere che tipo di relazione avevamo in un’altra vita passata con quella persona. Probabilmente dovevamo incontrarci con lei per ripagare il nostro debito karmico. Le fortissime emozioni che proviamo verso qualcuno, infatti, potrebbero provenire dal tipo di legame karmico esistente nella radice relazionale già presente nelle vite passate.

Il tempo per guarire dalla ferita può dipendere dal livello del nostro attaccamento e della nostra forza di volontà. Se si tratta di un amore karmico si potrebbe avere una maggiore resistenza a guarire. Probabilmente dovevamo incontrarla per vivere le emozioni che avevamo bisogno di vivere, per crescere e cambiare.

Le coincidenze non esistono...

In un amore karmico si provano sentimenti che si creano facilmente e si distruggono difficilmente. Sono quelle sensazioni che ci emozionano senza spiegazioni. Sono tipi di sentimenti che cambiano l’io, per sempre.

In questi tipi di relazione bisognerebbe cogliere il cambiamento che abbiamo vissuto e ringraziare quella storia per la nostra crescita e trasformazione.

Per questo motivo la resistenza alla separazione potrebbe essere più forte. Se non si trasforma la sofferenza, però, la vita riproporrà sempre le stesse condizioni nelle future relazioni. Si vivranno le stesse circostanze e sofferenze con persone diverse.

È come se fossero situazioni cicliche che si devono vivere fino a che non apprendiamo la lezione.

Niente accade per casualità

Non permettere mai che le avversità della vita ti preoccupino. Dopotutto nessuno può evitare i problemi, nemmeno i santi o i saggi. Soffri per quel che c’è da soffrire e gioisci per quello che c’è da gioire. Considera entrambe, sofferenza e gioia, come fatti della vita e continua a mantenere una postura ferma qualunque cosa accada. (Daisaku Ikeda).

Quando si prova sofferenza per una perdita è importante accettarla e capire la funzione positiva che ha avuto quella persona nella nostra vita. Il karma riflette all’esterno tutto quello che abbiamo dentro.

L’amore karmico è una manifestazione di ciò che dobbiamo trasformare. I risultati che viviamo sono il riflesso del nostro specchio interiore. Inconsciamente, viviamo gli effetti di una relazione che provengono dalle nostre cause interne. 

E’ importante dare valore anche al dolore perché, se lo accettiamo, il karma si trasformerà più rapidamente. La paura, l’attaccamento e la rabbia sono gli ostacoli più grandi che limitano lo sviluppo della nostra crescita e quella dell’umanità intera. Noi tutti, abbiamo la possibilità di trasformare ostacoli e sofferenze in fonti preziose per il nostro cambiamento.

Dare la colpa sempre all’altra persona senza assumerci nessuna responsabilità alimenta solo le nostre lamentele. Con questo atteggiamento generalizziamo un comportamento “sono tutti fatti così” o “sono tutte fatte così”.

E’ fondamentale, invece, capire la nostra responsabilità karmica e il perché abbiamo scelto proprio quella persona. Se incontriamo sempre persone sbagliate fermiamoci e riflettiamo sul nostro karma.

La fine di una relazione dovrebbe essere sempre la fine di un ciclo e l’inizio di uno nuovo ma con una consapevolezza diversa. Ogni persona dovrebbe far maturare quella parte di noi di cui abbiamo bisogno.

Quando sentiamo di avere poca energia a causa della nostra grande sofferenza, proviamo a lasciarla, cediamola. Quando lasciamo andare arrivano cose inaspettate dalla vita perché stiamo lasciando una parte del nostro essere. 

Il vuoto che si sente, apparentemente incolmabile, è il dolore che proviene dalla propria resistenza interiore. Quando si prova molta sofferenza significa che si sta abbandonando una parte di noi che non ci serve più: questo è ciò che “l’anima gemella” ci ha tolto.

Ci liberiamo da un attaccamento che grazie a quella persona è emerso.

Durante la fase finale del processo il dolore si trasformerà in una sensazione di pace interna che colmerà il vuoto.

Resistenze interne

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Quanto più lasci andare o liberi le persone, più opportunità e idee ti arriveranno (Mike George).

Credo che una delle cose più difficili da lasciare andare siano proprio le persone che amiamo o semplicemente con cui vogliamo stare. Questo accade anche perché siamo abituati a ragionare in modo egoista. Pensiamo ai nostri bisogni ideali e all’immagine della società. Non è vero?

Arrendersi alla propria resistenza interiore non significa assolutamente aver perso. Accettarla aiuterebbe a vivere meglio il momento presente e trasformare il karma. Il passato non può essere un’estensione del futuro e soprattutto trasformarlo significa sentirsi più liberi nel presente. Niente può durare per sempre. Nemmeno la vita. Tutto cambia e tutto si trasforma.

Leggi l’articolo “Perché è importante trasformare il karma“.

Segui il video dello psicologo Luca Mazzucchelli su come nascono le aspettative.

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