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Gestire le emozioni

Guida per gestire i conflitti emotivi e l’ansia durante la quarantena

conflitti emotivi

Consigli molto utili per gestire gli shock emotivi causati da questo processo di cambiamento improvviso.

 I temi affrontati in questo articolo sono i seguenti: 1) Auto motivazione;  2) Organizzazione; 3) Gestione delle notizie; 4) Alimentazione; 5) Sport; 6) Mantenere un atteggiamento positivo; 7) Rivivere i ricordi 8) Più di 50 idee da fare a casa; 9) Definire i propri obiettivi; 10) Cosa fare quando abbiamo un attacco di ansia e depressione; 11) Strategie per gestire i conflitti in casa e coltivare un’atmosfera positiva; 12) Approfondire una filosofia di vita con lo studio, la meditazione o la religione.

Ognuno di noi sta vivendo la quarantena in modo diverso. Possiamo essere a casa da soli, con la famiglia, con il proprio partner o con amici. Possiamo vivere un’atmosfera serena a casa o al contrario molto conflittiva.

Molte persone continuano a lavorare da casa mentre altre hanno tutto il giorno libero da impegni. Ogni circostanza può avere i suoi lati positivi e negativi ed è fondamentale lavorare sulle proprie emozioni per rispondere alla situazione che si sta vivendo.

Il funzionamento del nostro cervello dipende soprattutto dagli stimoli che viviamo quotidianamente. Per questo è importante adottare delle strategie che ci aiutano a equilibrare le aree celebrali e nutrire la mente.

Vediamo insieme dei consigli utili per affrontare la quarantena:

  1. Auto motivarsi è la cosa più importante.

Il panico e le lamentele non ci aiutano. Soprattutto se hai difficoltà ad alzarti dal letto la mattina è importante aiutarsi con una morning routine.

La morning routine è composta da una serie di azioni che stimolano positivamente le nostre emozioni e aumentano il nostro auto controllo. Alcuni esempi possono essere la meditazione, lo Yoga o il Pilates, ascoltare musica, farsi una doccia fredda, fare sport, scrivere, dipingere, colorare i mantra, etc.

Cerca una o più attività per la tua crescita personale in base al tempo che hai e svolgila ogni giorno. Cerca di auto motivarti e motivare anche le persone con cui comunichi.

Non parlare solo di Corona Virus ma cerca di distrarti più che puoi.

Molto importante è vestirsi la mattina come se si dovesse uscire. Non è stimolante stare tutto il giorno in pigiama neanche per le persone con cui viviamo.

  1. Organizziamo bene la giornata.

Un consiglio utile è quello di scrivere cosa dobbiamo o vogliamo fare, capendo quali compiti sono prioritari, secondari, di piacere, ecc.

Il giorno inizia sempre la notte prima. Questa tecnica è molto effettiva per non perderci quando ci svegliamo perché possiamo cadere in pensieri negativi che non ci permettono di organizzarci bene.

È una tecnica potentissima per auto motivarci.

Molte persone non sono abituate a lavorare da sole e può essere difficile pianificare il lavoro in casa.

Decidi tutto in anticipo, anche quello che puoi fare durante le pause. Cerca sempre di fare qualcosa che ti motiva. Rispetta i tempi e segui alla lettera quello che hai scritto il giorno prima.

Le priorità sono quelle azioni che dobbiamo portare a termine per lavoro o per la salute (come fare la spesa o andare in farmacia). In questo momento difficile è fondamentale inserire come priorità anche le attività che migliorano il nostro benessere.

Un’altra strategia molto utile è quella di vivere in un ambiente pulito e in ordine. La confusione interna che sentiamo può riflettersi negli ambienti esterni. Iniziamo appunto dall’ordine e dalla pulizia per ordinare i nostri pensieri, ogni giorno.

Quando andiamo a fare la spesa, possiamo aiutarci scrivendo su un pezzo di carta o sul cellulare tutto quello che ci serve, in modo che non dimentichiamo nulla e non ci sentiamo frustrati quando torniamo a casa.

  1. Gestire l’ascolto delle notizie.

Stiamo vivendo un momento storico ed è importante essere sempre informati sugli aggiornamenti del Corona Virus.

L’importante, però, è non ascoltare tutto il giorno i telegiornali perché possono influenzare negativamente le nostre emozioni e la auto motivazione.

Il nostro cervello ha bisogno di stimoli positivi, soprattutto in questo periodo difficile. Possiamo sentire le notizie una o due volte al giorno, oppure leggere i giornali.

Consideriamo anche che riceviamo molti video su Whatsapp e spesso sono proprio le notizie senza una fonte attendibile che possono creare credenze erronee e paure inutili. Cerchiamo di seguire solo notizie accertate e stabiliamo un limite di tempo al giorno.

Consiglio di non seguire le notizie la mattina perché è il momento più importante da cui dipenderà il resto della giornata. Questo serve anche a gestire lo stress e l’ansia.

È molto importante limitare l’uso dei social network. So che ci distraggono e che sono l’unico mezzo che abbiamo ora per comunicare ma dobbiamo controllarne l’uso per gestire le nostre emozioni e riequilibrare la dopamina.

  1. Seguire un’alimentazione sana per aumentare le difese immunitarie.

Consiglio di consultare siti attendibili e seguire i consigli delle figure professionali.

Abbiamo più tempo per cucinare e possiamo anche imparare ricette nuove. L’alimentazione è sempre stata importante ma in questo periodo lo è ancora di più perché non stiamo vivendo la solita vita normale.

Le emozioni che proviamo in questo periodo possono influenzare la nostra salute. Per questo è importante aiutarsi con una dieta sana e con attività che influenzano positivamente le nostre emozioni.

Se si ha la possibilità in casa è consigliato prendere il sole ogni giorno perché l’esposizione ai raggi del sole fa produrre al nostro organismo la vitamina D in modo naturale.

  1. Fare sport.

Bisogna fare sport anche quando non si è motivati. Lo stress e l’ansia abbassano le difese immunitarie e lo sport è il mezzo più effettivo per ridurre lo stress.

Praticare sport in un parco o in una palestra è sicuramente diverso rispetto alla propria casa ma questo non deve limitare la nostra motivazione.

Possiamo trovare delle alternative alla corsa. L’importante è svolgere anche un lavoro aerobico perché scarica maggiormente le energie negative. Puoi saltare (anche con la corda), ballare, seguire le lezioni su youtube o sui social media.  

Se trovi un istruttore che ti piace e ti coinvolge emozionalmente segui sempre i suoi canali.

Puoi svegliarti e fare il saluto al sole o una sessione di Yoga o Pilates.

Motiva anche le persone con cui vivi. Soprattutto se hai i figli fai sport con loro. Dobbiamo aiutarli a fare attività fisica per la loro crescita e per diminuire l’impulsività.

  1. Mantieni un atteggiamento positivo.

Le azioni sono il risultato dei nostri pensieri e delle nostre emozioni. Decidere di avere un atteggiamento positivo in queste circostanze è fondamentale.

Puoi aver perso il lavoro, puoi avere molte preoccupazioni per questa situazione, puoi sentirti impazzire a casa e perdere la pazienza. Pensa che questo è un periodo limitato e non sarà sempre così.

Concentriamoci su ciò che stiamo apprendendo che è la cosa più importante. Non siamo abituati a vivere in queste condizioni ed è contro la natura fisiologica ed emotiva isolarsi a casa, però è l’unico modo per poter diminuire il contagio.

Trovare delle cose da fare per la propria crescita personale, infatti, è fondamentale. Possiamo imparare molto in questo periodo. Abbandoniamo il nostro ego e pensiamo che ora dobbiamo salvare il mondo.

Molte persone si lamentano sempre anche nella vita normale. Se siamo abituati a questi atteggiamenti potremmo renderci conto che spesso ci lamentiamo per cose inutili. Penso che oggi stiamo dando un valore diverso alla vita.

  1. Rivivere i ricordi.

Per mantenere un atteggiamento positivo possiamo utilizzare anche la tecnica dei ricordi. È una delle tecniche più effettive per nutrire la mente in queste circostanze.

Il nostro cervello non ha bisogno di vivere realmente le situazioni per provare le emozioni. Possiamo emozionarci solo per pensare intensamente a delle situazioni passate.  Oppure, possiamo emozionarci per immaginare nei dettagli delle situazioni che ancora non sono accadute nella nostra vita.

A tutti noi è capitato e in questi momenti il cervello può vivere una situazione come se stesse accadendo veramente. L’immaginazione ha un potere enorme nella nostra mente e nel nostro cervello.

Durante la quarantena, il cervello umano può subire vari disequilibri perché non abbiamo la libertà di uscire e vengono a mancare stimoli positivi che in genere si creano quando siamo insieme ad altre persone. Quindi per compensare questa carenza possiamo dedicare uno spazio ai ricordi insieme agli amici.

Possiamo organizzare le video chiamate per parlare e ridere delle esperienze che abbiamo condiviso in passato.

I ricordi si possono rivivere anche quando guardiamo le nostre foto.

Fermarci a pensare e riflettere su un periodo passato risveglia tutte le emozioni che avevamo provato. Cerchiamo di stimolare una delle emozioni basiche: l’allegria. È importantissimo ridere.

  1. Idee da fare a casa.

Se a casa ti annoi puoi dire a te stesso che ci sono molte cose che puoi fare. In questo periodo hai più tempo per te. Puoi “approfittare” di questa situazione e svolgere attività che non avresti mai pensato di fare prima d’ora. Oppure puoi portare a termine dei compiti che non riesci mai a fare per la mancanza del tempo.

Elencherò più di 50 idee che puoi fare a casa da solo e/o con chi vive insieme a te:

Meditare; fare sport; dipingere; colorare i mantra; guardare film, serie tv e documentari (cerca di vedere film che ti distraggono e che ti fanno ridere); mettere in ordine la casa (cassetti, armadi, ecc.); mettere in ordine tutti i documenti (della salute, del lavoro, ecc.); mettere in ordine tutte le cartelle del PC e classificarle secondo una logica; leggere un libro per la propria crescita personale e altri che possono aiutarci nel nostro lavoro; ascoltare un audio libro; ascoltare podcast; leggere i blog; fare cruciverba o sudoku; cucinare con fantasia; praticare Yoga e Pilates; programmare le video chiamate con i propri cari e amici (organizzare aperitivi, pranzi e cene); giocare a carte; giocare ai giochi da tavola; sistemare tutte le foto; sviluppare progetti personali; suonare uno strumento musicale; ballare; cantare; ricamare; studiare qualcosa che ci interessa; pulire a fondo ogni angolo della casa; giocare online con i propri amici; scrivere un diario; nutrire i capelli e il corpo; prepare una maschera fatta in casa per il viso; prendersi dello spazio per dialogare con chi vive con noi; fare un corso di lingua straniera; fare un corso di formazione; iscriversi all’università online; buttare tutto quello che non ci serve; preparare in una busta tutti i vestiti che non indossiamo più e regalarli in futuro; fare un puzzle; curare le piante; coltivare un orto; ordinare le proprie foto; creare un album digitale di foto per parenti e amici; creare una lista di canzoni che ci motivano e un’altra che ci rilassa (e condividerla con gli amici); giocare con il proprio animale domestico; guardare le foto degli ultimi viaggi con il proprio partner;  cantare; giocare e stare insieme con i propri figli; fare album delle figurine; chiamare le persone a cui siamo affezionate che non sentiamo da tanto; chiarire le questioni che sono rimaste in sospeso con alcune persone; scattare foto; cucire; organizzare una bella cena ordinando da magiare nei ristoranti che offrono il servizio da portare a casa.

È fondamentale coltivare i propri hobby e scoprire nuove attività.

  1. Definire i propri obiettivi. Questo è il periodo migliore per capire quello che vogliamo raggiungere e quello che non vogliamo più vivere.

Ogni volta che ci fissiamo una meta porgiamoci le seguenti domande:

Dove sono ora e dove voglio arrivare? Quali risorse mi mancano per raggiungere il mio obiettivo? Cosa posso apprendere in questo periodo che mi sia utile per il futuro?

Potrebbe essere più difficile ora pensare ai nostri obiettivi per il momento incerto che stiamo vivendo. Molte persone si staranno chiedendo “Come faccio a capire quello che devo fare se non sappiamo quello che dobbiamo fare nella nostra società?”.

È comprensibile questa domanda ma è proprio qui il punto: dobbiamo andare più in là delle nostre visioni e aspettative.

Se siamo fermi con il lavoro pensiamo a tutte le soluzioni che possiamo trovare. Inventiamo, creiamo, sviluppiamo idee nuove o lavoriamo gli aspetti del nostro lavoro che potrebbero farlo funzionare meglio quando la situazione riprende la normalità.

Consultiamoci con le persone del nostro stesso settore lavorativo e/o chiediamo aiuto a consulenti, coach, ecc. L’importante è attivarsi e non bloccarsi per le preoccupazioni.

Ora che abbiamo più tempo per stare con noi stessi possiamo analizzare quali sono i lati del nostro carattere che vorremmo cambiare e quali sono le situazioni che non vogliamo più vivere.

Questa quarantena ci permette di riflettere e andare in profondità su di noi. Un obiettivo può anche essere quello di lavorare su se stessi per sviluppare, ad esempio, la pazienza o la calma.

È importante capire che se vogliamo cambiare una situazione o una relazione esterna a noi dobbiamo partire sempre da noi. È molto difficile cambiare gli altri.

Possiamo solo lavorare sulle nostre emozioni e pensieri per ottenere i risultati che vogliamo.

  1. Cosa fare quando abbiamo un attacco di ansia e depressione.

È facile che in questo periodo non riusciamo ad avere un pieno controllo su di noi. Possiamo avere paura del virus, perdere la pazienza per stare sempre a casa, essere influenzati dal panico sociale, o aver vissuto in prima persona una perdita per questa situazione.

Le immagini e le testimonianze purtroppo colpiscono l’umanità intera ed è una situazione difficile a livello emotivo. Per questo è fondamentale organizzare una routine e delle strategie per aumentare l’auto controllo su di noi.

Come ho già menzionato precedentemente, lo sport e la meditazione sono due ottimi mezzi che lavorano la parte inconscia del nostro cervello. Prevengono e riducono in modo immediato un disequilibrio emotivo. L’ideale sarebbe una pratica costante perché il cervello ha bisogno di apprendere tramite la ripetizione di azioni positive per equilibrarsi.

Nei casi in cui ci sentiamo completamente bloccati dall’ansia il mio consiglio è quello di sdraiarsi sul letto senza cuscino o sul pavimento e iniziare a inspirare dal naso per 4 secondi ed espirare dalla bocca per altri 4 secondi. Ripetere l’esercizio per qualche minuto fino a che abbiamo ripreso il controllo sulla nostra respirazione.

Ogni volta che abbiamo le emozioni bloccate è importante che usciamo dal modulo negativo in cui siamo per distrarci. Se, per esempio, abbiamo accumulato molte emozioni negative ma non riusciamo a sfogarci con un pianto aiutiamoci con un film drammatico. Ci aiuterà a sbloccare molte emozioni che non riusciamo a esprimere. Dopo un pianto nutritivo, però, è importante ridere e possiamo aiutarci con altri film comici o con gli amici.

La risata è fondamentale. È una terapia che si utilizza anche negli ospedali. Utilizzare la risata come mezzo nelle situazioni più avverse può sembrare ridicolo ma non lo è. Ridere è una delle strategie più efficienti per migliorare la salute e le difese immunitarie.

Anche se siamo soli possiamo vedere i video sulle risate contagiose (Youtube) per far cambiare il nostro umore.

La musica è un altro mezzo fondamentale che lavora le emozioni in modo immediato. Possiamo ascoltarla, ballare o suonare uno strumento.

Se soffri di ansia e depressione in modo intenso trova un mezzo quotidiano che possa aiutarti a superare queste difficoltà. Puoi scegliere la meditazione, dipingere o imparare a suonare uno strumento musicale.

Nei momenti di ansia possiamo farci una doccia calda per abbassare l’affaticamento muscolare e mentale.

Anche alcune bevande come le tisane possono alleviare lo stress. Se hai la possibilità parla e ridi con un familiare o un amico. È importante che ci ricarichiamo di energie positive attraverso le relazioni sociali.

  1. Come gestire i conflitti in casa e coltivare un’atmosfera positiva.

L’armonia familiare è un luogo dove ogni membro cresce e sviluppa il suo valore. La famiglia può essere un nucleo di sicurezza e speranza, felicità e pace oppure un intorno insicuro, di lotte e sofferenze. Può essere un luogo per rivitalizzarsi e “ricaricarsi le pile” quotidianamente o un luogo d’incomprensioni da cui si vuole fuggire.

Ognuno di noi sta vivendo situazioni diverse nella propria casa. Ci sono persone che vivono con la propria famiglia, altre con il proprio partner, altre sono da sole o con i coinquilini. Alcuni migranti stanno affrontando la quarantena fuori dal loro paese.

Nei casi in cui si convive con coinquilini che non sono nostri familiari, amici o partner è importante stabilire delle nuove regole di prevenzione per evitare i conflitti in casa.

C’è chi ha la fortuna di vivere in una bella casa con il giardino mentre altre sono costrette a condividere un piccolo appartamento in cui vengono a mancare i propri spazi.

La maggior parte delle famiglie non sono abituate a stare così tanto insieme. Spesso, l’equilibrio nelle relazioni si crea anche grazie alla condivisione della vita fuori dai momenti in cui si lavora.

Ora tutto è cambiato.

Nei casi più estremi si possono creare anche situazioni di conflitto pesanti. Per molte persone è difficile poter gestir le proprie emozioni e l’equilibrio familiare ma vediamo alcune strategie che possono essere utili.

Ogni membro della famiglia dovrebbe collaborare nelle faccende di casa. È importante che si creino nuovi equilibri in questa situazione. La collaborazione è uno degli aspetti che rende la famiglia più unita.

Nei casi in cui ci sono dei bambini è importante utilizzare delle strategie per sostenerli utilizzando un approccio più vicino ed empatico con un linguaggio di semplice comprensione.

Noi adulti abbiamo avuto una difficoltà iniziale a comprendere questa situazione. Oggi ancora molte persone non la capiscono. Pensiamo che i bambini sono piccoli e hanno bisogno di soddisfare le loro necessità più degli altri.

Non hanno ancora imparato delle tecniche di auto controllo e questo obbligo di stare a casa li rende più nervosi e si sfogano con i genitori.

In questi casi il genitore deve comprendere come poter attenuare il più possibile questa situazione. Ricordiamo il film “La vita è bella”. In una situazione terrificante Roberto Benigni raccontava tutto a suo figlio sotto forma di gioco.

I bambini possono essere i più sensibili ad avere traumi psicologici per questa situazione. Creare un’atmosfera tranquilla in casa può aiutarli tantissimo.

È molto produttivo organizzare le giornate dei figli poiché devono continuare a svolgere le loro attività di studio, di sport e di svago adattandosi a questa nuova situazione.

Se però i genitori non riescono a controllare se stessi è difficile che i figli da soli possano riuscirci.

Durante i pranzi e le cene è importante dialogare senza tenere la TV accesa. Il dialogo aiuta a comprenderci e a essere vicini l’un l’altro. Riduce le incomprensioni, previene i conflitti e matura le relazioni. Cerchiamo di proporre conversazioni interessanti e stimolanti.

In questo momento dobbiamo essere uniti nella società. E la società è composta anche dai nuclei familiari.

 LE DINAMICHE DI COPPIA

La maggior parte delle persone hanno sicuramente subito dei cambiamenti nelle loro relazioni. Molte coppie possono aver ritrovato il loro equilibrio mentre altre, al contrario, non riescono a gestire la stretta convivenza.

Anche se si è obbligati a stare a casa insieme è fondamentale creare un nuovo equilibrio.

La regola più importante è che ognuno si crei i propri spazi. Stare sempre insieme nella stessa stanza può deteriorare la comunicazione e il rapporto.

Se invece ognuno si dedicasse al proprio lavoro o alle attività che preferisce sarà più stimolante incontrarsi per condividere il pranzo, la cena e altri momenti della giornata. Fare delle attività di condivisione, giocare e ridere insieme, motivarsi a vicenda.

Qualsiasi sia la situazione in cui ci troviamo partiamo dal nostro equilibrio interiore per trasmetterlo agli altri.

È importante non interrompersi durante le ore di lavoro, neanche per fare delle piccole domande.

In questo periodo potrebbe essere più difficile rimanere concentrati per le preoccupazioni. Quindi, un minimo rumore può distrarre l’altro.

Anche nella vita reale è importante che le coppie abbiano i propri spazi. Avere una propria vita con il lavoro, amicizie e interessi promuove un certo livello d’indipendenza sana.

Quando la vita personale dipende esclusivamente dal rapporto che abbiamo con il nostro partner possono innescarsi inconsciamente dei meccanismi psicologici tossici.

Un altro consiglio utile è quello di non lamentarsi e sfogarsi con il proprio partner. Ci sono persone che sono abituate a lamentarsi sempre e questo meccanismo non stimola positivamente le persone che ci circondano.

Possono nascere molti conflitti e lamentele per la struttura della casa, ad esempio, e si può dare addirittura la colpa all’altro/a per come si sta vivendo la quarantena.

Purtroppo però, nessuno poteva prevedere quello che stiamo vivendo ora ed è inutile dare la colpa agli altri. Ora non è il momento. Si può parlare con la giusta calma e condividere le proprie idee su quello che si vorrà cambiare non appena questa situazione finirà.

Se è necessario sfogarsi si può fare ma in modo intelligente. Bisogna stare attenti a ogni piccolo dettaglio per non sentirsi impazzire durante la convivenza e ritenersi fortunati di condividere questo momento difficile con il proprio partner.

Ci sono persone che stanno affrontando la quarantena a casa da soli e la solitudine può portare altri tipi di problemi.

Noi esseri umani abbiamo bisogno di stare insieme con altre persone, di toccarci e abbracciarci. Tutte le persone che non hanno questa possibilità, ovviamente possono compensare con un maggior numero di video chiamate e attività.

Ognuno di noi avrà necessità diverse rispetto a quello che vive durante la quarantena.

Lo stress nelle case è uno degli aspetti che può deteriorare ulteriormente questa situazione ed è importante che ognuno di noi cambi le proprie abitudini con se stesso e con gli altri.

  1. Approfondire una filosofia di vita o una religione

Quello che stiamo vivendo ci ha obbligato a un processo di cambio interiore improvviso e tutti noi ci siamo posti molte riflessioni. Molte persone non erano preparate mentre altre disponevano maggiormente di risorse proprie per poter affrontare questa situazione.

Un avvenimento drammatico come questo ha sconvolto le emozioni di tutti perché ha cambiato ogni aspetto della nostra vita.

Ci sentiamo impotenti di fronte a questo virus perché sappiamo che attualmente le cure non possono funzionare per tutte le persone.

Se pensiamo all’evoluzione del virus e le reazioni che le persone hanno avuto in ogni paese possiamo concludere che ognuno di noi può aver resistito nella comprensione e accettazione della verità.

La notizia era qualcosa di troppo strano e curioso da comprendere. All’inizio non si capiva chi aveva ragione, se c’era troppo allarmismo o se era una semplice influenza.  

Si sarebbe potuto fermare prima questo contagio? Forse si, ma ora non possiamo tornare indietro. Tutto questo può sembrare molto misterioso e abbiamo molte perplessità e domande di fronte la vita.

È giusto che molte persone sono morte? E in più, da sole? È giusto che le salme erano caricate dentro i camion militari o dentro le chiese? No. Non è giusto. Cosa possono aver provato i loro familiari di fronte a tutto questo? E non c’entra niente l’età delle persone decedute. Non è giusto e basta, neanche per le persone anziane.

Come si fa a mandare giù un’esperienza simile? Mi sono resa conto però che non siamo soli. Ognuno di noi ha la sua storia e sta vivendo diverse sofferenze. Nessuna storia, però, è più importante delle altre perché siamo tutti nella stessa barca. Non ci sono distinzioni.

L’umanità e l’empatia che sono uscite fuori grazie a questo incubo sono valori che ci porteremo per sempre con noi.

Focalizziamoci sul cambio positivo che avrà il mondo anche a livello ambientale.

Sembra che la natura si sia ripresa la sua rivincita.

Non possiamo far altro che sperare, comprendere e imparare.

Studiare una filosofia di vita, approfondire una religione, meditare o pregare ci aiuta ad arrivare a delle comprensioni che vanno aldilà dei nostri limiti.

Le comprensioni che si apprendono attraverso una religione o una filosofia di vita, se ben studiata e applicata, sono mistiche e possono rispondere a molte domande.

Viviamo in una società in cui si studiano poco le tematiche sulla malattia e la morte e molto spesso sono argomenti tabù. In questo periodo, però, siamo obbligati a pensarci.

Questo virus ci ha messo di fronte alla natura della vita, a sofferenze, riflessioni e a nuovi valori.

La libertà, il calore umano, il contatto, stare con la propria famiglia sono aspetti che magari prima si davano per scontato.

Nella vita, però, non c’è niente di scontato. Impariamo a dire grazie ogni giorno solo perché abbiamo la possibilità di farlo. Pensiamo solo a questo quando ci lamentiamo.

Quando finirà saremo tutti diversi. Spero che tutto questo ci porterà qualcosa di buono perché sarebbe veramente stupido ripetere gli stessi errori.

Abbiamo capito che la vita è la cosa più importante. Rispettiamo noi stessi, gli altri e la natura. Apprezziamo ogni piccola cosa, anche se non ci sembra importante.

Spero che questa guida sia stata utile per te. Se hai bisogno di un consiglio o di un approfondimento contattami.