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Coaching Cognitivo comportamentale

Come dirigere i pensieri negativi con la tua mente: un metodo efficace

Hai mai provato a fermare i tuoi pensieri negativi? Immagina di conoscere le risorse per poter dirigere i tuoi pensieri negativi. Cosa elimineresti dalla tua testa? In realtà, non esiste una bacchetta magica per i pensieri negativi anche se si possono applicare alcuni esercizi molto potenti per la propria mente. Vorresti conoscerli?

Prima però, vorrei dirti che tutti abbiamo la tendenza ad avere pensieri automatici e inutili che possono essere fonte di ansia o di blocchi mentali. In questo articolo vediamo come alcune semplici domande che possono allontanare i pensieri negativi e ridurre lo stress.

Come funzionano i pensieri 

pensieri negativiNei casi di stress, gli esseri umani hanno un modo particolare di pensare e regolare le loro emozioni. I pensieri automatici si caratterizzano per la rapida connessione con parole, immagini con ricordi ed esperienze proprie o degli altri.

La mente di una persona ha una grandissima quantità d’informazioni collegate alle associazioni. I pensieri e le associazioni automatiche si possono descrivere come messaggi specifici interni e spesso appaiono come un flash istantaneo. Quando sono negativi sono quasi sempre irrazionali e funzionano come una voce permanente.

Quando sentiamo la tensione muscolare, il mal di testa o di pancia, difficoltà a concentrarci, a dormire, o quando non riusciamo ad avere il controllo delle situazioni (o di noi stessi), quando ci dimentichiamo spesso delle informazioni o azioni che dovremo compiere solitamente significa che siamo sotto stress.

Questo stato mentale influenza i nostri comportamenti frustrando maggiormente la propria sicurezza. Quando si vive una situazione complicata sarebbe necessario osservare tutte le situazioni e relazioni che ci provocano questo conflitto emozionale e lavorarlo per evitare che riesca a dominare il nostro ambiente.

Il circolo dei pensieri negativi automatici provocati dallo stress, rallenta le funzioni esecutive del cervello che coinvolgono la memoria, l’organizzazione, la gestione delle emozioni, la motivazione e l’abilità di risolvere i problemi.

Quando i pensieri sono come trappole

I pensieri trappola riflettono il nostro atteggiamento, credenze e convinzioni influenzando la vera percezione della realtà. Di fatto, questi tipi di pensieri negativi impediscono di vedere oggettivamente le situazioni e generalmente sono anche traditori perché sono automatici e inadeguati. Spesso non corrispondono alla vera realtà dei fatti ingrandendo le nostre sensazioni. Non si possono controllare ma è possibile mettere delle contro tendenze con le proprie mete, obiettivi e valori.

Possiamo descrivere 4 gruppi di pensieri:

  •  Necessari (la nostra vita quotidiana: cosa mangio per pranzo, ho sete, mi doccio)
  • Inutili (concentrati sul passato e sul futuro: perché ho fatto questo? perché è successo proprio a me? cosa farò se dovesse succedere questo?)
  • Negativi (fanno male a noi e alle persone che abbiamo intorno / concentrazione sul passato / preoccupazioni sul futuro, trasmettere i propri problemi agli altri)
  • Positivi (sono costruttivi, danno vantaggio e portano forza interna)

I pensieri negativi e inutili possono formare i pensieri trappola.

Questi ultimi inoltre potrebbero essere influenzati da fattori interni come:

  • Le proprie credenze (pensieri radicati che ci condizionano)
  • Supposizioni o pregiudizi (mettiamo etichette o sentimenti di giudizio)
  • Memoria associata (esperienza passata negativa porta al rifiuto di una situazione simile)
  • Limiti mentali (visione limitante che viene mantenuta e ripetuta)

E da fattori esterni:

– Meteo
– Le circostanze
– I mezzi di comunicazione e i social media
– Possesso (timore di perdere qualcosa)
– Relazioni (influenza opinioni e aspettative)

Siamo noi stessi i creatori dei nostri pensieri e quando cambiamo ciò che per la nostra mente è automatico e negativo riusciamo a trasformare le nostre credenze negative radicate dalle esperienze del passato che abbiamo vissuto. Sarebbe importante sfruttare le situazioni sperimentate, concentrando i pensieri su ciò che abbiamo appreso di positivo. Questo aiuterà a dirigere i pensieri negativi in positivo e ad avere più capacità di gestire lo stress e sentirsi più sicuri.

Emozioni e pensieri

pensieri negativiTutti i pensieri negativi automatici includono i sentimenti. Per capire gli errori della nostra mente è molto importante separare le emozioni dai pensieri. Generalmente, crediamo che ciò immaginiamo sia la verità assoluta quando in realtà i pensieri rappresentano solo le nostre opinioni e credenze.

Quando si riconoscono i pensieri trappola sarebbe opportuno fermarsi e riflettere domandando direttamente a noi stessi cosa stiamo percependo: identificarli per osservarli da una prospettiva diversa può aiutare a rompere un circolo automatico.

Quando si vivono situazioni di stress è molto importante capire se la nostra mente dirige quello che facciamo o se quello che facciamo dirige la nostra mente.

Negli ultimi anni ho imparato a rompere alcuni schemi mentali porgendomi delle domande utili per riflettere di fronte a una situazione di stress:

-Qual’è la cosa peggiore che mi può succedere?
-Mi sto preoccupando eccessivamente per questa situazione?
-Cosa consiglierei ad un amico se si trovasse nella mia stessa situazione?
-Quali emozioni posso separare da questi pensieri negativi?

Porsi le domande giuste nei momenti di crisi è un ottimo metodo per avere un punto di vista diverso e cambiare atteggiamento o opinione su quello che stiamo vivendo. Prova a farlo quando ne hai bisogno.

Le associazioni

La nostra mente, inoltre, lavora sempre per associazione (come la memoria). Quindi, quando pensiamo in continuazione a una situazione o a una persona provando un senso di malessere sarebbe utile capire come cambiare l’associazione automatica.

pensieri negativi

Faccio un esempio. “Sto male per una situazione sentimentale e non faccio altro che pensare a questa relazione e al ragazzo di cui sono innamorata. Sento che la mia mente sia ossessionata da una situazione che non riesco a cambiare e mi sento frustata. Dentro di me, sono consapevole che devo lasciar perdere questa persona ma ho una forte resistenza. Come faccio in questo caso a cambiare i miei pensieri negativi e automatici?”

Ho voluto fare un esempio sull’amore perché è per molti l’aspetto più difficile da gestire. Soprattutto quando si tratta di un qualcosa che non si riesce ad accettare, la mente le gira intorno come una mosca sul cibo. In questi casi, è importante imparare ad associare in modo diverso. Se ci fermiamo, e pensiamo consciamente: “A cosa non riesco a rinunciare? quali altri significati si nascondono dietro questa sofferenza? sto male per lui o per l’idea di non stare con lui?” c’è una grandissima differenza.

Le associazioni ci cambiano la vita

pensieri negativiSpesso, si pensa di essere innamorati di una persona solo per la semplice idea di stare con una persona. Oppure, si potrebbe creare una sfida dentro di noi che vuole cambiare una situazione o addirittura il comportamento dell’altro. Il punto però, è che noi non possiamo cambiare nessuno. Le persone cambiano solo se lo vogliono. Quello che possiamo fare è lavorare su noi stessi e cambiare strategia per avere dei risultati diversi nelle relazioni.

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