obiettivi
Processo di trasformazione

Perché è importante raggiungere gli obiettivi: consigli pratici

Ti piacerebbe essere una persona più determinata e raggiungere i tuoi obiettivi? Conoscerli ti aiuterebbe a essere più coerente verso le tue azioni e a dare un senso alla tua quotidianità. In questo articolo spiegherò perché sono importanti gli obiettivi per la nostra vita e proporrò alcune domande per svilupparli.

Perché è importante avere le idee chiare

Gli obiettivi dovrebbero essere la gasolina per i propri pensieri. Aiutano a dare un senso alle nostre giornate e motivano continuamente le nostre azioni.  Gli scopi servono proprio a questo: aiutano ad avere le idee più chiare e a essere più motivati.

raggiungere gli obiettiviPrendiamo come riferimento i professionisti sportivi. Si allenano quotidianamente per aumentare un’abilità fisica che gli permette di partecipare alle competizioni. Chi vuole vincere una gara sportiva dovrebbe allenarsi costantemente.

Lo stesso vale anche per le persone che vogliono mantenere un fisico allenato. Non basta fare attività fisica solo due mesi prima della prova costume.

Con questi esempi vorrei farti capire che quando si vogliono raggiungere degli obiettivi si dà un senso a quello che facciamo vivendo con più determinazione quotidianamente.

Perché è importante lottare per raggiungere gli obiettivi

Secondo la legge di causa ed effetto, più grande è l’obiettivo più saranno grandi gli ostacoli che si incontreranno. E’ molto importante in questi casi mantenere un atteggiamento positivo, nonostante le circostanze. Gli sforzi continui, la determinazione e la perseveranza aiutano a mantenere il focus che, a loro volta, aumenta la motivazione. Anche la pazienza è una delle armi vincenti  per raggiungere più rapidamente i propri scopi.

Prendiamo come esempio una persona che desidera cambiare. Quale mezzo utilizzerà? Può contattare un terapeuta, fare meditazione, teatro, sport, dipingere, suonare uno strumento musicale… insomma fare qualcosa che la aiuti a sviluppare le proprie capacità.

Scegli una strategia e utilizzala come mezzo per raggiungere i tuoi obiettivi.

Perchè è importante scriverli

Scripta manent, Verba volant: è proprio così. Quello che pensi vola via e quello che scrivi si cicatrizza nella tua testa e motiva le tue azioni. Scrivere gli obiettivi aiuta a essere più decisi e a sviluppare una maggiore coscienza su di sè. Con carta e penna si scrivono e sviluppano idee che non potremo arrivarci se le pensassimo e basta. Quante volte ti è capitato di visualizzare  qualcosa che vorresti fare e poi te ne sei completamente dimenticato? È importante prendere nota perché rende più chiare le proprie idee e i propri scopi.

Come si scrivono

come scrivere gli obiettivi Uno dei motivi per cui la maggior parte delle persone non riesce a raggiungere i propri obiettivi è perché non li formula nella maniera corretta e non dimostra un atteggiamento coerente verso ciò che vuole. Spesso siamo dentro un’aria cieca: sappiamo quello che non vogliamo e svolgiamo azioni incoerenti verso ciò che desideriamo realmente, senza rendercene conto.

È fondamentale definire uno scopo con i maggiori dettagli e capire come raggiungerlo.

Di seguito scriverò alcune domande utili per la formulazione dei tuoi scopi. Ti consiglio di farlo come esercizio scritto.

  •  Cosa vorresti avere?
  •  Perché vuoi raggiungere questo obiettivo?
  • Quali conseguenze porterebbe nella tua vita?
  • Ne vale la pena?
  • È importante per te?
  • Cosa saresti disposto ad abbandonare?
  • Cosa non saresti disposto a cambiare?
  • E’ raggiungibile?

Una volta che hai identificato il tuo obiettivo puoi procedere nel scrivere la strategia per raggiungerlo:

  • Quando. È un obiettivo a breve, medio o lungo termine? È sempre consigliato porsi una data limite. Il cervello umano, quando sa di avere una scadenza, lavora più qualitativamente e intensamente.
  • Chi. Per raggiungere gli obiettivi che ti sei prefissato, chi è coinvolto? Credi che potrebbe non dipendere da te il raggiungimento del tuo scopo? Se si, valuta chi o cosa potrebbe bloccarti e trova delle alternative.
  • Dove. Immagina il luogo.
  • Come. Quale mezzo utilizzerai? Quanto tempo dedicherai?

Farò un esempio sull’applicazione di questa strategia.

Facciamo finta che vuoi cambiare casa e il tuo obiettivo sarà “Cambiare casa”. Ora, definiamolo con maggiori dettagli.

Quando: quando vuoi cambiare casa? Se scrivi in un anno significa che avrai 12 mesi di tempo per cercare un’altra casa. Credi sia sufficiente?

-Chi: andrai a vivere da solo/a o dovrai scegliere la casa insieme a un’altra persona? hai un contratto di lavoro che permette al proprietario di avere fiducia per affittarti la sua casa? (in questo caso, se non hai un lavoro, puoi definire un altro obiettivo per trovare un lavoro).

Dove: dove vorresti vivere? Prova ad immaginare la situazione che vorresti, i servizi che ti piacerebbe avere a portata di mano e il tipo di casa. Per esempio, vorrei abitare in questa via, in un appartamento con 3 stanze e terrazzo grande, vicino al centro commerciale.

-Come: in che modo troverai casa? Quanto tempo al giorno o alla settimana dedicherai alla ricerca della casa?

Per raggiungere i tuoi obiettivi, scrivi tutte le tue credenze limitanti

Quando non si raggiungono i propri obiettivi, probabilmente, è anche a causa delle proprie credenze limitanti. Queste sono creazioni della nostra mente che non si basano su nessuna verità concreta e influenzano la nostra percezione sulla realtà. La credenza limitante condiziona i comportamenti verso una meta. Se per esempio credi che non sei portato nello studio e per questo motivo non ti iscrivi all’università stai permettendo a una tua credenza di limitare quello che vorresti fare. Se non hai letto il mio articolo” Le credenze limitanti: cosa sono e come si cambiano” clicca qui.

Queste credenze limitanti provengono dalle nostre esperienze di vita personali. Se vorresti raggiungere un obiettivo ma pensi che sia impossibile (credenza limitante), prova a chiederti: “Cosa mi impedisce arrivare a questa meta?

Di seguito elencherò alcuni esempi di credenze limitanti più comuni:

  • Gli altri sono più fortunati di me
  • Io non ci arriverò mai
  • Non posso vivere senza questo lavoro
  • Gli altri sono più bravi
  • Non cambierò mai
  • Tanto gli altri non mi capiscono
  • Non sono capace
  • So già cosa mi dirà
  • Non mi sceglieranno mai per questo lavoro
  • E’ impossibile che io vinca
  • Non ci riesco
  • Visto che c’é crisi non troverò lavoro
  • Io non posso…

Se hai capito cos’è una credenza limitante prova a fare un esercizio. Prova a riflettere e scrivi su un foglio almeno cinque delle tue credenze limitanti. Una volta identificate pensa a come puoi raggiungere gli obiettivi che hai in mente senza queste tue influenze negative.

Valori e obiettivi

raggiungere gli obiettivi

E’ importante creare degli obiettivi che siano coerenti con i propri valori. Tutti noi abbiamo, inconsapevolmente, una classifica di valori che influisce sulle nostre decisioni e azioni. Diciamo che spiegano il perché ci muoviamo in un senso e non in un altro. A volte, però, si possono creare dei conflitti tra valori e azioni.

Faccio subito un esempio pratico. Facciamo finta che il mio sogno è quello di lavorare nell’amministrazione di una organizzazione importante in un luogo di mare (vivere in una città di mare per me è fondamentale) e trovo questo lavoro dei miei sogni in una località di montagna dove fa molto freddo. Cosa faccio in questo caso? Dovrei capire cosa pesa di più sul piatto della mia bilancia. In questo caso mi chiederei: sarebbe meglio lavorare in un’impresa più piccola ma in un posto di mare o accettare questa proposta di lavoro?

L’importanza di capire la scala dei valori. Supponiamo che viaggia da un punteggio da 0 a 3. Se per me vivere al mare ha un punteggio 3 e il lavoro ha un valore 1 significa che la mia scelta di rifiutare il lavoro in montagna rispetti le mie esigenze e desideri. Se ritieni di avere dei conflitti interiori prova a capire che valore dai, da 0 a 3 a quello che stai facendo e a quello che vorresti veramente fare. Ogni decisione comporta una scelta e una rinuncia.

Ti racconto una mia storia personale.

Mi ero appena laureata nella specialistica di Cooperazione Internazionale allo Sviluppo a Roma, dopo aver vissuto un anno a Barcellona per l’erasmus e la tesi sperimentale. Ero tornata con delle altissime competenze sull’integrazione interculturale. Ho iniziato, così, a proporre dei progetti politici ai dirigenti municipali e a delle istituzioni.

Alla fine, mi coinvolgono in un progetto con il Consiglio d’Europa. Si trattava di un incontro a Bucarest con un gruppo di esperti sulla competenza culturale. Io ero la rappresentante della mia città, Roma. Durante questo incontro, però, sentivo due emozioni che si opponevano profondamente. Da un lato ero felice per la posizione lavorativa che stavo ricoprendo ma dall’altra sentivo un fortissimo conflitto interiore.

Al ritorno da Bucarest, annullai tutti i miei impegni di lavoro che avevo per riflettere e capire su ciò che mi stava succedendo. Mi trovavo di fronte a una scelta sul mio futuro professionale. Volevo continuare a collaborare con il Consiglio d’Europa oppure dovevo ascoltare il mio istinto di tornare in Spagna? Avendo sempre seguito le mie intuizioni mi ero resa conto che anche questa volta dovevo darle ascolto. Altrimenti, avrei continuato a lavorare con un grande conflitto interiore.

Così decisi di trasferirmi di nuovo a Barcellona: sentivo che dovevo tornare li. E qui mi sono successe cose incredibili.

Una delle mie passioni più grandi è quella di aiutare le persone a crescere interiormente. I progetti interculturali vanno verso questo obiettivo ma in Romania sentivo che la mia formazione non era completa. raggiungere gli obiettiviCosì decisi di tornare a Barcellona per seguire un corso politico interculturale del Comune sulla prevenzione dell’odio e del razzismo imparando delle strategie per le attività interculturali.

Ma non finisce qui.

In quel periodo sentivo che dovevo  approfondire alcune tematiche sullo sviluppo interiore. Così, presi la decisione di formarmi con il Life e business Coaching, Programmazione Neuro Linguistica e Intelligenza emozionale.

E sai come è andata a finire? Oggi, lavoro come Consulente per la gestione del cambio imprenditoriale e come Formatrice  per lo sviluppo personale e interculturale.  Non è stato facile prendere questa decisione qualche anno fa ma oggi ne vado veramente fiera. Con molto coraggio ho preferito rinunciare a un lavoro importante per creare l’identità professionale che più desideravo.

Conclusioni

Non è mai troppo tardi per definire le proprie mete e la propria identità. Arriva sempre il momento in cui le persone sono più stimolate a iniziare una nuova vita, una dieta, uno sport, un corso di formazione o cambiare una situazione personale. Avere degli obiettivi potrebbe aiutarti a dirigere positivamente il tuo futuro e a essere più organizzato nei tempi e nelle azioni. Definire gli scopi, infine, rende le persone più determinate e felici perché si sta dando un senso alla propria vita.

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