Perchè usare un linguaggio positivo: consigli utili

linguaggio positivo

Pensi che il linguaggio positivo possa migliorare i propri risultati? In questo articolo vediamo dei consigli utili da mettere in pratica nella quotidianità.

L'importanza del linguaggio positivo

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Si crede, spesso, che la qualità del linguaggio non sia un fattore rilevante per alzare il proprio stato vitale.

In realtà, il linguaggio positivo è fondamentale per cambiare i propri pensieri e le emozioni.

Quando si è felici il linguaggio è più positivo e, al contrario, quando si è di cattivo umore utilizziamo un linguaggio più negativo. Quando parlo di linguaggio mi riferisco sia a quello verbale che non verbale.

Si sentono spesso persone lamentarsi per gli eventi che accadono nella loro vita e notiamo le difficoltà in cui si trovano a vivere serenamente le loro giornate. Soprattutto quando si è in piena crisi è un attimo perdere il controllo su se stessi.

Proprio nelle circostanze in cui ci sentiamo più deboli, possiamo ripartire dal linguaggio. Controlliamo le parole che pronunciamo e impariamo a escludere dai nostri discorsi tutte le comunicazioni negative.

Tutto quello che  ci accade fuori dipende da quello che pensiamo, diciamo e facciamo. Se vuoi ottenere dei risultati positivi, quindi, dovresti lavorare su questi tre aspetti: pensieri, parole e azioni.

Consigli utili

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Ora vediamo nei dettagli alcuni consigli mirati per migliorare il proprio linguaggio.

Quando in una frase, utilizziamo i “ma” e i “però” trasmettiamo un segnale negativo.

Quando diciamo: “Ci sono riuscita ma non sono soddisfatta”, il messaggio principale che trasmetto è che non sono soddisfatta.

Il linguaggio è molto incisivo in tutto quello che ci succede.

Abituarsi a utilizzarne uno costruttivo per la nostra crescita positiva è fondamentale.

Di seguito vedremo alcune frasi da evitare, per non infangarci ancora di più nelle situazioni difficili.

Frasi da evitare

  • Non ce la faccio
  • C’è  sempre qualcosa che non va
  • Non ci riesco
  • Speriamo che succeda
  • Devo fare x

Questi sono solo degli esempi con una influenza negativa.

E’ importantissimo stare attenti a non pronunciare queste frasi. D’ora in poi, prova a fare questo esercizio: trasforma in positivo tutte questo tipo di lamentele. 

Ora lo vediamo degli esempi.

  • Non ce la faccio = Non sono sicuro di farcela in questo momento
  • C’è  sempre qualcosa che non va = eliminera questa frase dal tuo vocabolario. Non è una frase costruttiva. Non aiuta. Alimenta lo stress
  • Non ci riesco = Ancora non ci sono riuscito. Chiediti: cosa me lo impedisce o cosa dovrei fare per riuscirci?)
  • Speriamo che succeda = La speranza è l’ultima è morire. Se vuoi veramente che accada questa cosa, elimina il termine sperare. “Speriamo che vanno bene le cose”, “Speriamo che vada a finire bene”, “Spero di stare bene per quell’incontro”, sono frasi negative per i risultati che vogliamo raggiungere. Implicano la possibilità che le cose non andranno bene, che non andrà a finire bene o che potrai non stare bene per quell’incontro.  E molto probabilmente sarà così.  L’ottimismo è fondamentale nella vita se vuoi raggiungere dei risultati.
  • Devo fare x = inizia a sostituire  “devo” con “voglio”: voglio fare x. Non ti devi sentire obbligato a fare le cose perché questa sensazione potrebbe aumentare la frustrazione.

Ascoltarsi...

È fondamentale imparare ad ascoltare la propria voce, il tono con cui si esprime un concetto e il modo in cui si gestisce il corpo per comunicare.

È importante usare un tono energico anche se non corrisponde alla situazione che si sta vivendo. Sono proprio questi piccoli sforzi che aiutano ad alzare lo stato vitale e ad allontanare lo stress.

In un dialogo tra due o più persone, il linguaggio corporale può influenzare addirittura il messaggio che si vuole comunicare. Secondo alcune ricerche il messaggio corporale corrisponde al 70% della nostra comunicazione.

Se si utilizza una comunicazione positiva, l’effetto del messaggio sarà sicuramente più efficace e si svilupperà un maggior feeling con chi ci sta ascoltando.

Anche quando si è soli, è importante rendersi conto della postura che assumiamo in base allo stato vitale che stiamo vivendo.

Quando ci sentiamo tristi e insicuri, senza rendercene conto si possono chiudere le spalle. In questi casi è opportuno riconoscere la propria postura e correggersi. Quando abbiamo una postura chiusa, cerchiamo di aprire le spalle. 

Quando siamo tristi, gli estremi della bocca possono dirigersi verso il basso. Sforziamoci e tiriamoli su, soprattutto quando siamo in compagnia. Se sentiamo la respirazione bloccata, sforziamoci e respiriamo correttamente. 

Chiaramente, se si prova dolore per qualcosa è giusto che mente e corpo rispettino il loro processo di guarigione. In questi casi è molto importante scaricare tutte le emozioni negative e cercare di cambiare il linguaggio in un secondo momento.

Lavora sulla tua fisiologia

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Gli sforzi sulla fisiologia influenzano automaticamente la nostra energia, potenziando la forza vitale. È importante mantenere sempre una postura corretta, anche nelle situazioni più difficili e stressanti. Ogni volta che ci lamentiamo, rendiamocene conto e chiediamoci se potevamo esprimere lo stesso concetto in altre parole o se ne valeva veramente la pena esternarlo.

Probabilmente si pensa che le persone felici non abbiano problemi. In realtà ne hanno come tutte le persone al mondo ma reagiscono ai problemi con un atteggiamento diverso.

Il linguaggio può aiutare a combattere le emozioni negative che si provano. Quando ci sentiamo stressati o tristi, ricordiamoci che abbiamo un potenziale infinito per superare le difficoltà.

Non permettiamo ai nostri ostacoli di essere i protagonisti delle nostre giornate. Se io decido che oggi voglio passare una bella giornata, la passerò anche se sorgono delle difficoltà. In questo modo ho già deciso che mi comporterò positivamente di fronte a qualsiasi situazione mi capiti.

Controtendenza con la mente

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È importante porre una controtendenza con il pensiero. Anche quando ci chiedono “Come stai” rispondiamo “Bene” con allegria, anche se non siamo in gran forma.

In questo modo non alimentiamo il nostro malessere momentaneo e ci allontaniamo dallo stress.

Quando ci sforziamo di comunicare con energia positiva, il nostro cervello la riceve, e ce la rinvia: è un meccanismo automatico. Noi possiamo alimentare noi stessi, positivamente.

L’atteggiamento che assumiamo è fondamentale in qualsiasi aspetto della nostra vita.

Quando pensiamo a una situazione ostile che stiamo vivendo, proviamo ad affrontarla in modo più leggero.

Esistono varie tecniche che possono aiutarci. Kant citava la terapia della risata. Credo sia una delle tecniche più difficili da mettere in pratica, soprattutto nei momenti più tristi, ma è potentissima.

La terapia della risata è utilizzata anche come terapia negli ospedali. Ha un effetto benefico perfino nel sangue e nelle cellule ed è una terapia antidepressiva molto efficace perché lavora in modo rapido sulle emozioni.

Ridere delle situazioni più avverse permette di affrontarle e viverle serenamente. E se non riusciamo a ridere, ridiamo lo stesso 😉

 

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